Una analisi importantissima su Piazza Fontana

24 Giugno 2009

Il segreto di Piazza Fontana

Il segreto di Piazza Fontana

Amici, sto leggendo con attenzione un corposo lavoro di analisi (700 pagine) realizzato da Paolo Cucchiarelli.

Giornalista parlamentare, che ha seguito tutte le attività della commissione stragi per oltre dieci anni.

Un lavoro molto importante, per tutti coloro che volessero avviarsi al giornalismo di inchiesta, ma altrettanto utile e degno di approfondimento, per chi volesse comprendere quello che abbiamo vissuto durante gli anni bui della “strategia della tensione”, nel n/s Paese.

Dalle prime 476 pagine che ho letto e dai dibattiti che sui vari siti e sui diversi blog sono seguiti, posso dire onestamente quanto segue.

Prendiamo alcuni spunti “caldi” di questo libro e valutiamo alcune possibili incongruenze …

Indizi particolari, sulle meccaniche dell’utilizzo del Taxi di Rolandi, collegando questo preciso utilizzo, alla possibilità di una doppia bomba e di un sosia di Valpreda …

1) Vero che il Taxi di Rolandi è servito solo per poche centinaia di metri, da Piazza Beccaria a Via Santa Tecla e da Via Santa Tecla a Via Albricci?

2) Vero che su quel Taxi è salito un tizio che poteva essere Valpreda oppure un suo sosia?

3) Vero che se è stato utilizzato un sosia di Valpreda (come Cucchiarelli sospetta …) tale sosia e Valpreda stesso, potevano incrociarsi in banca come qualcuno ipotizza?

4) Vero che dalle analisi di Cucchiarelli, si evince che nella Banca dell’Agricoltura sono state portate due borse, in due tempi diversi ma molto ravvicinati, contenenti entrambi esplosivo?

4 a) Che una di esse, era dotata di un timer con tempo truccato … e probabilmente portata da Pietro Valpreda.

4 b) E che l’altra con una miccia a strappo, è stata probabilmente appoggiata a fianco della prima, dal suo probabile sosia … Claudio Orsi o Nino Sottosanti ?

A questo punto, estraiamo le critiche e i principali dubbi, espressi (in buona fede) dagli analisti, su queste specifiche congetture di Cucchiarelli, e vediamo come sia possibile dare una risposta equilibrata a tutti i quesiti punto per punto:

1°) A quale scopo servirebbe una doppia bomba a strappo, se il meccanismo della prima con un timer truccato, aveva già tutte le prerogative per “esplodere” prima del tempo?

Semplice, il “doppio livello di certezza” esclude a priori qualsiasi errore o imprevisto … Non dovevano assolutamente esserci “fattori imponderabili”, che avessero potuto far fallire il disegno criminoso!

2°) A quale scopo un sosia di Valpreda?

Questo lo ha spiegato bene Cucchiarelli, perchè venisse individuata al più presto la pista anarchica, rendendo al contempo difficile se non impossibile, risalire ai veri strateghi e mandanti.

3°) Luciano Lanza (sul settimanale anarchico “Umanità Nova” …) dice ironicamente alcune cose interessanti … “Valpreda avrebbe preso un taxi per risparmiarsi 135 metri di percorso (da piazza Beccaria alla banca) per farne 234 (da via Santa Tecla alla banca e ritorno). Con in più il concreto rischio di lasciare una traccia su un tassista a cui si chiede un tragitto così strano. Ma per Cucchiarelli questo non è di ostacolo: c’è un altro attentatore, Orsi, che prende un taxi per andare a deporre la seconda bomba alla Banca dell’agricoltura.” …

Ecco il punto, il vero punto che potrebbe spiegare tutta la faccenda…

Facciamo l’ipotesi che le congetture di Cucchiarelli siano fondate, ma che non siano del tutto esatte e che bisogna “correggere” soltanto parzialmente i dati, che egli ci ha intelligentemente messo sul tavolo … e diamo loro una lettura leggermente diversa:

Facciamo l’ipotesi che il tassista Rolandi sia stato appositamente preso a pochi passi dal luogo del misfatto e che doveva essere utilizzato per pochissime centinaia di metri, proprio per tre precisissimi motivi …

)  Perchè avrebbe dovuto assolutamente considerare e memorizzare un tragitto così stravagante … !

2°) Perchè doveva essere un buon testimonio, vista la stranezza del percorso, anche delle caratteristiche somatiche del suo strano viaggiatore, che non dobbiamo dimenticarlo, poteva essere Valpreda, ma poteva anche essere qualcuno che aveva troppe somiglianze con Valpreda !

3°) Perchè il tassista Rolandi, era stato scelto a caso come un ignaro attore, che chiudeva strategicamente, tutti i contorni di questa orrenda tragedia …

Mi spiego meglio.

All’epoca non c’erano i telefonini, ma anche i normali ricetrasmettitori CB (detti a banda cittadina) potevano sopperire allo scopo.

Un “palo” all’ingresso della Banca dell’Agricoltura, vedendo entrare e uscire colui che aveva in mano la prima borsa, poteva segnalare ad un complice in Piazza Beccaria, che il primo involucro era stato “appoggiato”, e quindi dare il segnale, che da quel momento costui poteva prendere il Taxi più vicino, ed avviarsi per portare la seconda borsa.

Ma a questo punto, per far quadrare tutte le deduzioni, bisogna dire che la prima borsa appoggiata sotto il tavolo ottagonale della BNA doveva essere quella con il timer modificato e che la seconda doveva indubbiamente essere quella con la miccia a strappo, altrimenti diventa difficile capire, tutto quello che poi ne consegue.

Ora, se possiamo condividere l’ipotesi, che la prima borsa con bomba era quella con il timer modificato, dobbiamo pure convenire che la medesima era quella che aveva in mano Valpreda (il quale non poteva essere sul Taxi di Rolandi …) e che la seconda borsa, se era quella con la miccia strappo, era senza dubbio quella che ha portato il sosia di Valpreda.

E questo spiega davvero moltissime cose.

Ovvero, spiega il motivo per il quale, Valpreda e i suoi sosia (fossero stati anche più di uno) non potevano assolutamente incontrarsi in quei determinati frangenti.

Spiega l’uso preciso dei tempi, per collocare entrambe le bombe.

Spiega la rapidità con la quale, il passeggero salito sul Taxi di Rolandi, ha compiuto tutto il tragitto di andata e di ritorno - a piedi - da Via Santa Tecla alla Banca e viceversa … per poi essere scaricato nella vicinissima Via Albricci … Valpreda, detto fra noi, se era stato ingannato sui giusti tempi del timer, non poteva avere alcuna ragione per essere così trafelato … e quindi non poteva essere lui il passeggero di Rolandi.

E infine, spiega il ruolo stesso del tassista Rolandi, il quale immagino, non abbia mai avuto in tutta la sua vita professionale, “un incarico” così breve e così angosciante!

Che ne dite?

Un caro saluto da Otello

Strage di Delfini in Danimarca

27 Maggio 2009

 

Guardate queste immagini e poi ditemi … che cosa ne pensate?

Sembra incredibile ma alla stupidità umana e all’orrore che essa può ingenerare non vi è mai limite.

L’amica Leonia Simone (e la ringrazio per la segnalazione) mi informa, con tanto di immagini mostruose, di quanto sta avvenendo attualmente in Danimarca.

BENCHE’ QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, TALE MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA.

LA DANIMARCA, UN PAESE CHE SUPPONEVAMO “CIVILIZZATO”, MEMBRO DELL’UNIONE EUROPEA.

TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPLOREVOLE, CHE SI RIPETE OGNI ANNO.

QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E’ IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUNTO L’ETA’ ADULTA (!!!).

E’ ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SI SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ‘ QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE SOLO PER CURIOSITA’.

INVIATE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I VOSTRI CONTATTI.

FATE VERGOGNARE LA DANIMARCA !!!

Fate sapere a tutti che in Danimarca massacrano ogni anno un numero enorme di delfini extra-intelligenti e socievoli, per una inutile festa e come fosse un carnevale.

Io non sono animalista, ma penso proprio che stare zitti e inerti, dinnanzi a tanta barbarie … vuol dire condividere (in prima persona) questi assurdi e criminali comportamenti!

Tristi saluti da Otello

 

APPELLO CONTRO LA DITTATURA BANCARIA!

8 Marzo 2009

Appello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria.

No alla vita basata sul prestito e sull’usura.
No al debito eterno degli Stati, dei Popoli e dei Cittadini.
Il Popolo (attraverso lo Stato) torni ad essere titolare della propria Sovranità Monetaria.

La questione della Sovranità Monetaria non è questione economica. Riguarda tutti gli aspetti della nostra vita. La Banca Centrale Europea, proprietà delle Banche Nazionali Europee, come Bankitalia, emette le banconote di Euro. Per questa stampa pretende un controvalore al 100% del valore nominale della banconota (100 euro per la banconota da 100 Euro), appropriandosi illegalmente della proprietà sulla cartamoneta. Gli Stati pagano questa cifra con titoli di Stato, quindi indebitandosi. Su questo debito inestinguibile, pagheranno (pagheremo) gli interessi passivi per sempre. Per contenere il debito pubblico, che è generato soprattutto dal costo dell’emissione del danaro che lo Stato paga alla BCE, ogni governo è costretto ad aumentare una pressione contributiva diretta ed indiretta sempre più alta nel tempo, che per alcuni soggetti, i più deboli, corrisponde ad un prelievo forzoso di oltre il 60% del proprio guadagno. Questo enorme profitto è incamerato ingiustamente, illegittimamente ed anti costituzionalmente dalla BCE, ovvero dai suoi soci, le Banche Nazionali, a loro volta controllate da soggetti privati. Queste Banche sono di proprietà privata, anche se ingannevolmente vengono fatte passare per “pubbliche”. Gli utili che traggono dalla emissione monetaria vengono occultati attraverso bilanci falsati dalla iscrizione dei guadagni da signoraggio nelle passività, invece che nelle attività di bilancio, annullando gli utili ufficiali. Dopo 60 anni di Signoraggio (il guadagno sull’emissione) esercitato da Bankitalia e BCE, l’Italia ha un enorme debito pubblico generato esclusivamente dai costi per l’emissione del danaro pagati alle Banche Centrali. Se l’emissione del danaro fosse stata affidata allo Stato, senza creare debito, oggi non avremmo un solo euro di debito pubblico e le tasse da reddito potrebbero non esistere od incidere minimamente sui redditi da lavoro. Tutti i costi sociali (pubblico impiego, opere, scuole, ospedali) si sarebbero potuti coprire con i proventi da IVA (imposta sul valore aggiunto) magari maggiorata al 30% per i prodotti di lusso e non popolari, e da tasse su transazioni soggette a pubblica registrazione. Senza usura contro lo Stato da parte delle Banche Centrali, che ha costretto lo Stato a vessare i propri cittadini con tasse spropositate (ricordate il prelievo sul conto corrente voluto dal banchiere Ciampi, travestito da uomo politico?), non bisognerebbe lavorare 30 anni per comprare una piccola casa, pagando tassi da usura. Non esisterebbe il degrado sociale, la povertà, il precariato, la delinquenza come mezzo di sopravvivenza di massa. Senza il Signoraggio delle Banche Centrali gli Stati non avrebbero più debiti e non sarebbero più costretti a tassare e tartassare i propri cittadini, a sottoporli a forme di controllo poliziesco per la determinazione dei redditi. I guadagni da lavoro dipendente ed autonomo sarebbero tutti legittimi, provati e dichiarabili senza timore, senza evasione, senza elusione, e l’unica tassa da riscuotere sarebbe quella sull’acquisto di beni e servizi, favorendo quelli per la sussistenza con aliquote più basse ed  alzando le aliquote per i prodotti voluttuari e di lusso. Ritornando la sovranità monetaria nelle mani degli Stati sovrani si eliminerebbe il debito degli stessi e di conseguenza di larga parte della popolazione. L’esistenza di noi tutti, condizionata e vincolata fin dalla nascita dal principio usurocratico del debito sarebbe sollevata dall’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti. Le nostre vite sarebbero liberate dall’assillo dal lavoro, del doppio lavoro, del bisogno di guadagnare tanto, per poi pagare il 60% del proprio guadagno allo Stato, perché lo Stato è sotto l’usura dei Banchieri. Merita trattazione a parte l’analisi delle influenze sulla nostra vita dell’assillo economico. Influenze negative di carattere psichico, culturale, sociale. Con i drammi della povertà, dell’emigrazione, del doppio lavoro familiare, del lavoro precario, del lavoro insicuro, delle pensioni minime, che, senza la voracità da usura delle Banche Centrali, si sarebbero potuti evitare. Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.

Azzeriamo il debito degli Stati
Eliminiamo la schiavitù degli indebitati per sopravvivere.
Riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà!

Movimento Zero

7 Marzo 2009

 

Amici,

Essendo coordinatore locale di Movimento Zero, e apprezzando tutte le iniziative di questo Movimento culturale e politico, ci tengo ad informarvi che ci stiamo coordinando per diffondere al meglio tutte le nostre idiosincrasie nei confronti del POTERE E DEL SISTEMA BANCARIO!

Leggete e aiutateci a debellare questo sistema di lucro!

http://www.movimentozero.org/

 

CON L’ACEA ATO 5, SIAMO ALLA RESA DEI CONTI!

1 Dicembre 2008

1 Dicembre 2008

 

Il CO.VI.RI., Comitato di Vigilanza sull’uso delle Risorse Idriche presso il Ministero dell’Ambiente questa mattina ha deliberato (delibera n. 7) facendo giustizia delle illegalità perpetrate dall’Autorità d’Ambito [– il Presidente dell'Amministrazione Provinciale avvocato Scalia, i sindaci della Consulta e dell'Assemblea dei Sindaci -, dalla Segreteria Tecnica Operativa diretta dall'ingegner Pilozzi, dall'ACEA ATO5 S.p.A. e degli sproloqui del loro codazzo di buffoni, nani e ballerine.]

1) Le tariffe retroattive, come il Coordinamento ha sempre detto, sono illegali ed illegittime.

2) Gli aumenti superiori al 5%, come il Coordinamento ha sempre detto, sono illegali ed illegittimi.

3) Il riconoscimento ad ACEA dei presunti maggiori costi, come il Coordinamento ha sempre sostenuto, è stato illegale ed illegittimo.

4) L’Autorità d’Ambito, come il Coordinamento ha sempre denunciato, non ha vigilato perché il gestore garantisse il servizio alle condizioni fissate dalla convenzione, facendo peraltro giungere la qualità e l’efficienza del servizio “ai limiti di gravità rilevati”.

5) Addirittura, come peraltro il Coordinamento aveva sommessamente rilevato, questo intreccio tra affari, politica ed istituzioni ha prodotto una palese violazione dello stesso principio della concorrenza, falsando sin dalla prima fattura le condizioni con le quali ACEA aveva vinto la gara.

6) Come il Coordinamento ha denunciato, di fronte ai rilievi espressi dallo stesso CO.VI.RI.  l’Autorità d’Ambito, e cioè il Presidente Scalia e i Sindaci della Consulta e dell’Assemblea, hanno consentito ad ACEA di emettere le bollette palesemente illegittime ed illegali contro cui i cittadini stanno presentando i reclami messi a disposizioni negli sportelli del Coordinamento.

Ora il Co.VI.RI. ha dato 30 giorni di tempo all’Autorità d’Ambito per rimuovere tutte le illegittimità e le illegalità a scanso dell’adozione dei provvedimenti conseguenti.

Come Coordinamento traiamo da questa delibera maggiore forza e determinazione nella nostra azione a tutela dei cittadini e per una gestione pubblica, democratica e partecipata di un bene indispensabile alla vita come l’acqua.

Ci auguriamo che la squallida canea dei difensori d’ufficio del gestore, di coloro che devono “ancora” esaminare le carte, di coloro che devono attendere sentenze che, come ognuno sa, arriveranno solo tra anni, taccia … almeno per la vergogna … ma non ci contiamo più di tanto.

 

COORDINAMENTO PROVINCIALE PER L’ACQUA PUBBLICA

Dobbiamo dire basta ai soprusi dell’ACEA!

30 Novembre 2008

  

ACQUA: É L’ORA DELLA LEGALITA’

 

Se volete bere e vi volete lavare non fate come Ponzio Pilato!
Se volete bere e vi volete lavare, non fate come Ponzio Pilato!
 
 
L’azione portata avanti dal Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica nei confronti del gestore del Servizio Idrico Integrato ACEA ATO5 di Frosinone trova ora le più autorevoli conferme.
E’ il Consiglio di Stato che con sentenza n. 4301/08 in sede giurisdizionale (sesta sezione) stabilisce come la tariffa del servizio idrico integrato non possa essere applicata retroattivamente.
E’ la Corte Costituzionale con sentenza n. 335/08 a stabilire che chi non usufruisce del servizio di depurazione e fognatura non debba pagarlo.
Questi definitivi pronunciamenti ci fanno riaffermare con forza che le fatture con i conguagli retroattivi non debbono essere pagate e deve essere presentato il reclamo appositamente predisposto dal coordinamento.
Mentre tutti i cittadini devono richiedere al gestore le somme indebitamente corrisposte ad ACEA dal 2005 ad oggi.
Nel merito lo staff legale del coordinamento sta predisponendo gli appositi modelli di messa in mora e provvederà a metterli a disposizione degli sportelli in funzione e degli altri che saranno organizzati nel territorio provinciale, dove sarà possibile il calcolo delle somme da richiedere da ogni singolo utente.
Alla luce di queste sentenze appare risibile il tentativo messo in atto dall’Assessore Regionale Zaratti di istituire un inutile tavolo tecnico per scoprire l’acqua calda.
Ciò che è avvenuto nella gestione e nella illegittima ed illegale applicazione delle tariffe è stato possibile per responsabilità e complicità diretta del Presidente dell’Amministrazione Provinciale, di ACEA ATO5 SpA, del responsabile della Segreteria Tecnica Operativa, dei Sindaci della Consulta e dei Sindaci dell’Ambito Territoriale.
L’unica cosa che questi signori potrebbero fare a questo tavolo è “CONFESSARE PUBBLICAMENTE” le loro furbizie, e poi trincerarsi nel più assoluto silenzio, per il resto della loro esistenza.

 Donato Cardarelli e Otello Martini